Domani: Diu veti e pruvveti…

Domenica 22 giugno 2014, alle ore 20.30 – nella rassegna estiva “Teatro a Materdomini” –

  tornano in scena “LI SATIRI”  con la brillantissima commedia

  

“Diu veti e pruvveti”

di Catone Tersonio

 

 

Interpreti:

 

 

Speranza Cacciatore, Domenico Simone, Maria Pandolini, Antonio Cortese, Jolanda De Mitri, Teresa Falcone, Francesca Errico, Mimmo Gorgoni e Luciana Andriulo.

 

 

 

Collaboratori:

 

 

Liliana Gatti, Raffaele Aresta, Elena Dellomonaco, Anna Maria Bafaro, Ernesto Guarini, Mirella Ignone e Daniela Mongelli;

 

 

 

Regia di Antonio Cortese.

  

 

 

 

Li Satiri

 

 

 

 

Li Satiri - Antonio Cortese - Regista de Li Satiri -

 

 

 

 

 

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Pronti a riprendere…

Dopo la splendida serata de “Lo Cunto de li Quattro Cantoni” in cui i Bambini della scuola elementare “G. Carducci e P. Borsellino” hanno dato grande spettacolo con i loro esilaranti racconti

 

tornano in scena “Li Satiri” 

  

 

Domenica, 22 giugno 2014, alle ore 20.30, nel Teatro della chiesa di Materdomini a Mesagne,

con la commedia brillante:

 

Diu Veti e Pruvveti

di Catone TERSONIO

 

Regia di Antonio CORTESE

  

 

I personaggi -degli affreschi vivaci, briosi e connaturati nei loro linguaggi tesi a rappresentarne stili, condizioni, censo e cultura-  sono brillantemente interpretati da:

 

Speranza Cacciatore, Domenico Simone, Maria Pandolini, Antonio Cortese, Jolanda De Mitri, Teresa Falcone, Francesca Errico, Mimmo Gorgoni e Luciana Andriulo.

 

Con la collaborazione di:

Liliana Gatti, Raffaele Aresta, Lucia Aresta, Elena Dellomonaco, Anna Maria Bafaro, Ernesto Guarini, Mirella Ignone e Daniela Mongelli;

 

e la Regia di Antonio Cortese.

 

L’associazione Culturale e Teatrale “li Satiri” è da sempre impegnata nel Sociale con azioni di volontariato e volge le sue attenzioni particolarmente alle nuove generazioni. Appoggia, sostiene e diffonde la missione dell’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) che con la Ricerca, la Formazione, l’Innovazione ed i giovani talenti del territorio, si adopera per migliorare il Pianeta Salute nel Mezzogiorno. Ogni Cittadino ha l’opportunità, con la propria dichiarazione dei redditi o col modello CUD, di diventare protagonista dello sviluppo intelligente del proprio paese destinando il suo 5×1000 alla Ricerca Scientifica dell’ISBEM. Il 5×1000 è uno strumento di finanziamento facile, non costa nulla e consente ai nostri giovani di crescere, di formarsi e di operare nella terra che amano.

Firma nel riquadro “Finanziamento alla Ricerca Scientifica e all’Università” della tua dichiarazione dei redditi e scrivi il Codice fiscale dell’ISBEM 01844850741.

 

 

 Antonio Cortese - Autore e Regista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Grazie di cuore a: tutti i Bambini della 3B, 3C, 4A, 4C del I Circolo G. Carducci; Li Satiri; l’ISBEM; la Dirigente Scolastica e le Insegnanti perchè nulla sarebbe stato possibile senza l’entusiasmo, la passione e l’impegno di ognuno.

http://www.carduccimesagne.gov.it/index.htm 

 

 

 

lettera

 

 

 

Li Satiri - Antonio Cortese in  lo Giullare Ciccillo Folletto

 

 

 

 

 

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Lo Cunto de li Quattro Cantoni (di Catone Tersonio)

 

Uno spettacolo di bambini per tutti i tipi di… risate!

  

Mercoledì 4 giugno alle ore 20.30

nell’atrio del Castello di Mesagne

 

Il I Circolo Didattico “G. Carducci” – “P.Borsellino”

presenta:

 

Lo Cunto de li Quattro Cantoni

di Catone Tersonio

 

L’associazione Culturale e Teatrale “Li Satiri”, guidata dal regista Antonio Cortese, in collaborazione con l’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) presieduto dal prof. Alessandro Distante, assieme alla Dirigente scolastica del 1° Circolo didattico prof. Maria Arcangela Colucci, sono lietissimi di invitarvi alla rappresentazione teatrale interpretata dalle 4 classi della scuola elementare “G. Carducci” e “P. Borsellino” alla fine del progetto di Educazione al Teatro svolto nel corrente anno scolastico.

Gli alunni delle classi 3B, 3C, 4A e 4C hanno affrontato, con gioia e caparbietà, il progetto teatrale: RAGAZZI IN DIALETTO che ha lo scopo di organizzare le attività culturali e teatrali in un laboratorio di animazione capace di creare e gestire spettacoli e corsi per la ricerca e la rivalutazione del dialetto e delle tradizioni mesagnesi fra ragazzi di scuola elementare, al fine di stimolarne l’interesse per le espressione teatrali dialettali e la diffusione dell’arte e della cultura teatrale in ogni sua forma, quali percorsi virtuosi per la crescita morale, spirituale, culturale e sociale.

 

Gli Obiettivi:

-avvio alla consapevolezza o potenziamento della medesima, delle forme espressive e comunicative;

-coscienza del rapporto inspirazione /espirazione;

-percezione del sé e dello spazio intorno a sé;

-movimento corporeo controllato;

-conoscere le emozioni;

-esprimere le proprie emozioni, attraverso la gestualità;

-controllo e gestione delle emozioni;

-creare un rapporto tra il sé ed il mondo esterno attraverso la gestualità;

-presa di coscienza dello spazio scenico;

-definizione dello spazio scenico attraverso il movimento controllato;

-movimenti nello spazio scenico;

-il palcoscenico, le quinte, le “entrate e le uscite”;

-elaborazione di un racconto e di una poesia in dialetto;

-espansione di un racconto;

-immedesimazione ed estraniamento;

-saggio di fine progetto.

 

Molto è stato fatto grazie all’entusiasmo ed alla collaborazione di tutti i bambini in campo e quasi tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. Col loro impegno e la collaborazione di tutti, non si è inteso creare Primi Attori o Prime Attrici ma solo seguire un percorso capace di educare al Teatro; all’Amore per esso, all’Impegno, alla Disciplina, alla Passione ed alla Cultura necessaria per poterlo vivere ed apprezzare con strumenti migliori.

Grazie a tutti gli “Attori” in campo -bambini straordinari e meravigliosi-, alle loro Maestre, alla Dirigente Scolastica ed all’ISBEM, che hanno consentito di affrontare un percorso che si è rivelato ricco di emozioni e soddisfazioni che solo i bambini sanno regalare. Grazie all’Associazione Culturale e teatrale “LI SATIRI” ed in particolare a Francesca Errico, Luciana Andriulo e Maria Pandolini, senza le quali il progetto non sarebbe andato in porto. Grazie a Speranza Caccitore e a Mimmo Gorgoni per la loro passione, partecipazione e disponibilità…

E ancora Grazie a tutti i bambini, proprio tutti, uno per uno… sicuri protagonisti di “domani” sul palcoscenico della vita!

 

Ingresso libero.

 

 

 

Lo_Cunto_de_li_Quattro_Cantoni

 

 

 

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Un gesto d’amore che non costa nulla!

 

Esercita il tuo diritto e dona il 5×1000 alla ricerca scientifica dell’ISBEM: “Li Satiri” già lo fanno!

 

 

“L’ISBEM tramuta in VALORE i DONI e gli AIUTI ricevuti dai Cittadini, investendo sui GIOVANI ed avviandoli alla ricerca e all’alta formazione.
  
Ispirandosi al Paradigma del Dono, ISBEM si adopera al meglio per esplicitare a tutti i Cittadini
che il 5×1000 è un potente strumento per investire nel PIANETA SALUTE ed avviare i giovani volonterosi al DOTTORATO di RICERCA, mediante il meccanismo dei posti aggiuntivi.
  
In nessun luogo è possibile fare grandi passi avanti
sia in termini di SERVIZI di QUALITA’ sia di ASSISTENZA senza FARE RICERCA, senza AUMENTARE i RICERCATORI e senza FARE FORMAZIONE per tutta la vita,  cioè LIFE LONG LEARNING.
  
Ci sono BELLISSIMI e VIRTUOSISSIMI ESEMPI in Puglia  e noi vorremmo aggiungerne un altro!
  
Quindi, perché non investire sui nostri giovani?
  
Grazie di cuore per la condivisione di spirito, di contenuti e di speranza in un futuro migliore che può essere costruito oggi, da subito!!!”.
 
 
“Nella dichiarazione annuale dei redditi (CUD, 730 ed UNICO),
si può destinare ad ISBEM il 5×1000.
Basta riportare il
Codice Fiscale 01844850741
e firmare nel riquadro
“Finanziamento Enti della Ricerca Scientifica ed Università”
 
SERVONO fra 1500 e 2000 DESTINAZIONI di 5×1000 per attivare un posto di DOTTORATO di RICERCA.
Con una borsa di studio di 36 mesi per giovani che siano meritevoli e desiderosi di migliorare il Pianeta Salute.

Nelle società moderne, il contributo dei Cittadini è essenziale per raggiungere un obiettivo strategico per tutti: la SALUTE.”.
  
Alessandro Distante
 
 
 
 
Li Satiri pro ISBEM

Li Satiri pro ISBEM

 

 

 

Li Satiri 10 anni

Li Satiri 10 anni

 

 

 

 

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“Li Satiri” aprono la nuova stagione teatrale a Francavilla Fontana.

Venerdì 9 maggio, alle ore 20.00 (sipario ore 20.30), nel Teatro del Convento, in via San Francesco d’Assisi in Francavilla Fontana (Br), l’Associazione Culturale e Teatrale “Li Satiri” tornerà in scena per aprire la nuova stagione teatrale con la commedia brillante:

“Diu veti e pruvveti”

di Catone Tersonio

Regia di Antonio Cortese

Una volta, quando ci si rassegnava di fronte a un evento problematico, superiore alle nostre capacità di affrontarlo, si usava dire “Diu veti e pruvveti” come se solo l’intervento divino potesse risolvere il tutto, aiutandoci a superare la difficoltà intercorrente con quello specifico caso.
Tuttavia, “Diu Veti e Pruvveti” lo si esclamava, con un sospiro di sollievo, anche quando il problema era risolto, quasi per ringraziare in modo indiretto per essere stati beneficiati dell’intervento divino.
Dall’alto della sua saggezza, don Ciccillo Folletto – medico, studioso e filosofo dei primi anni del 1900 – così esclama: “Diu veti e pruvveti” … di fronte alla gravità di un problema sottoposto alla sua attenzione da due donne di umili origini, vittime della presunzione, dell’arroganza e della vigliaccheria di un politico del tempo.

Diu veti e pruvveti” perché a nulla serve la sua scienza e la sua arte nei confronti della prepotenza di chi riveste un incarico pubblico e si ammanta di potere. Per fortuna la morte, o l’idea di essa, rende pavidi anche i potenti ed allora l’arguzia di don Ciccillo Folletto – maschera teatrale magistralmente creata dalla penna di Catone Tersonio, già protagonista ineffabile di varie altre commedie in dialetto mesagnese- forza la mano agli eventi fino a far esplodere gli equivoci posti in essere col gioco frizzante della commedia dell’arte. E’ questa la trama del lavoro teatrale di Antonio Cortese.
Nella commedia, i personaggi che caratterizzano l’esilarante storia sono degli affreschi vivaci, briosi e connaturati nei loro linguaggi tesi a rappresentarne stili, condizioni, censo e cultura; essi sono brillantemente

interpretati da:

 
Speranza Cacciatore, Domenico Simone, Maria Pandolini,
Antonio Cortese, Jolanda De Mitri, Teresa Falcone, Francesca Errico, Mimmo Gorgoni e Luciana Andriulo.
 
Con la collaborazione di:
Liliana Gatti, Raffaele Aresta, Lucia Aresta, Elena Dellomonaco, Anna Maria Bafaro, Ernesto Guarini, Michela Cipriano, Ivana Tarantino, Lello Maizza, Mirella Ignone e Daniela Mongelli;
 
e la Regia di Antonio Cortese.
 
L’associazione Culturale e Teatrale “li Satiri” è da sempre impegnata nel Sociale con azioni di volontariato e volge le sue attenzioni particolarmente alle nuove generazioni. Appoggia, sostiene e diffonde la missione dell’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) che con la Ricerca, la Formazione, l’Innovazione ed i giovani talenti del territorio, si adopera per migliorare il Pianeta Salute nel Mezzogiorno. Ogni Cittadino ha l’opportunità, con la propria dichiarazione dei redditi o col modello CUD, di diventare protagonista dello sviluppo intelligente del proprio paese destinando il suo 5×1000 alla Ricerca Scientifica dell’ISBEM. Il 5×1000 è uno strumento di finanziamento facile, non costa nulla e consente ai nostri giovani di crescere, di formarsi e di operare nella terra che amano.
 
Firma nel riquadro “Finanziamento alla Ricerca Scientifica e all’Università” della tua dichiarazione dei redditi e scrivi il Codice fiscale dell’ISBEM 01844850741.
 
INFO: 339 6859588

  

 

 

 Li Satiri a Francavilla Fontana

 

 

 

dono isbem

 

 

 

 

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La ribillioni ti Giuda (di Catone Tersonio)

 

Ma pirceni, vògghiu sàcciu,

cqua’ mi pìgghiunu pi pàcciu

a ci cchiù mi crita fori:

“porcu Giuda traditori”.

Sienti, è bbuenu cu vitimu

ci šta štoria la chiarimu

cqua so’ fatti e no pilei

ca taliti sempri a mei

quand’inveci nc’era puru

ci, ti notti allu scuru,

t’è scanzatu e rinnicatu

e po’ santu è ddivintatu.

Pi ‘šta Pasca ti auannu,

tini a tutti senza ngannu,

ca lu “vasu” è d’Amori

e no cchiù ti traditori.

 Giuda

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8 marzo: pensieri in rima di Catone Tersonio

 

No nnu štelu ti mimosa,

né nnu fiuru ti cce cosa;

no nna rosa senza spini

ma nnu mazzu ti pipini

 

pi štu giurnu senza fini

ca fištìa signurini,

femmini tutti, crandi e fini,

 

pircè vosci e di mo’ nnanti

cu lli mani bbeddi ašcanti

nci li tati ntra lli musi

a lli masculi šcintrusi.

 

 

 

 

Ci li viti šta matina,

cu cravatta e brillantina,

štannu nanti alli vitrini

pi ddo’ fiuri canarini.

 

Ti dda intra assia spiditu,

unu c’àggiu poi capitu,

si tinia a mazzi a mazzi,

tanti rosi štrinti mbrazzi;

 

fittu fittu àggiu uardatu,

era Cici, ddu rummatu,

ch’è štruppiati ti mazzati

quattru fèmmini pittati.

 

Lu rispettu a nna carosa

no si moštra cu nna rosa

ma lu bbeni senz’affannu

vali vosci e tuttu l’annu.

 

 

   

Ma tu viti štu citrulu,

sembra sia nnu cagnulu,

quandu veni e ti ccimenta

e lu fiuru ti pprisenta;

 

po s’ingùccia a nnu pizzulu,

ti fištia cu llu culu,

canta totta la sciurnata

alla donna diddicata.

 

Sembra bbuenu veramenti,

ma cchiù spissu, štu fitenti,

è nnu vecchiu lupacchioni

ca ti fotti cu nn’ucconi.

 

Ma, ormai, m’àggiu mparata

ca, passata šta sciurnata,

cala puru l’attenzioni

ti štu bbuenu mucculoni.

 

   

 

 (Solo la Stima ed il Rispetto per tutte le Donne trasformeranno in festa i tristi giorni dell’uomo)

 

 

 

 

 

 festa della donne

 

 

 

 

 

 

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San Valentinu a carnuvali. (Catone Tersonio)

  

Valintinu santarieddu

šta sciarpescia bbeddu bbeddu,

s’è futtutu nnu quintali

ti nna lacrama spiciali;

 

va’ ticendu a tutti quanti

ca è lu santu ti l’amanti

e ccussì sèmmana suenni

a ci ti …azzi e a ci ti menni.

 

All’amanti ca ti vosci

si la càntunu a nna voci,

putia tiri quantu vali

nna prumessa a carnuvali

 

 

magico-san-valentino-a-carnevale

 

 

 

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“Li Satiri” con “Pinocchio” tra i bambini dell’ospedale Perrino a Brindisi.

 

Oggi, alle ore 17.00, l’associazione Culturale e Teatrale “Li Satiri” porterà in scena un adattamento del “Pinocchio” di Collodi, rivisitato da Catone Tersonio, per i bambini in cura nell’ospedale “A. Perrino” di Brindisi.

 

Un gesto di amore e di solidarietà nei confronti di chi soffre e di chi è meno fortunato, è l’azione che ha mosso la compagnia teatrale “Li Satiri”, guidati dal regista Antonio Cortese, a portare un momento di allegria in quelli che il sorriso non dovrebbero mai perderlo per legge divina: i bambini.

 

Della sinergia fra la Coop. Naukleros di Cristiana Zongoli, l’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) diretta dal prof. Alessandro Distante e dall’Associazione “Li Satiri”, è nata l’idea di dare vita ad un pomeriggio di festa per riscoprire la gioia del vivere, con il sorriso e con l’umorismo, strumenti atti a migliorare la qualità della vita di ognuno ed a contribuire, in modo sano ed incisivo, al miglioramento del PIANETA SALUTE con nuove idee e nuovi percorsi teatrali.

 

Gli attori ed i collaboratori del “Pinocchio” sono:

Maria Pandolini, Mimmo Gorgoni, Francesca Errico, Antonio Cortese,

Lucia Aresta, Ernesto Guarini, Ivana Tarantino, Michela Cipriano,

Speranza Cacciatore, Luciana Andriulo, Lello Maizza;

Liliana Gatti, Domenico Simone.

 

Regia

Antonio Cortese

  

 

 

Li Satiri _ Pinocchio al castello

Li Satiri _ Pinocchio al castello

 

 

 

Li Satiri _ Pinocchio e i bambini

Li Satiri _ Pinocchio e i bambini

 

 

 

Pinocchio a Francavilla

Pinocchio a Francavilla

 

 

 

 

 

 

 

 

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