“Quantu sontu ntelicenti” – Poesia satirica di Santu Mazzoni

 

Riceviamo e pubblichiamo una poesia satirica di Santu Mazzoni

 

Quantu sontu ntelicenti…

 

Quantu sontu ntelicenti,

so’ llu mègghiu ntra lla ggenti

e mi štrengu li mitoddi

cu vvi carcu quattru mpoddi.

 

Qua nisciunu è com’a mmei,

iu soltantu tegnu idei,

parlu puru grecu anticu

e sintiti cce vi ticu…

 

La matina alla ddasciunu

mi v’a trovu nnu patrunu

ma po’ penzu: pircè noni ?

fazzu com’a C. Goldoni

 

e mi veštu t’Arlicchinu

pircè è cuddu lu dištinu

ti nna “penna” ca si ffitta,

ti nnu cori ca si pitta

 

ti culori ti puteri

ma po’ puru ti pinzieri

pi ci šta all’opposizioni

e po’ venci l’elezioni.

 

Ma iu sontu ntelicenti,

quandu penzu so’ fitenti,

quandu parlu o reštu sulu

no mi šta’ nnu spillu nculu;

 

so’ lu mègghiu ggiurnališta

quandu scriu so’ nn’artišta,   

ci mi serru ntra nna štanza,

che risati ti gran panza…

 

pozzu fari l’assessori

e lu sìnducu pi ori,

pozzu fa’, puru pi sciuecu,

cuddu ca v’a ppìccia fuecu

 

e mi mentu contr’a tutti,

nce nci voli cu lli futti ?

bbašta cu ti nvienti e invii

nna salonga ti bbuscii;

   

tantu, sontu ntelicenti,

mi nni fottu ti la ggenti,

ti cce faci, ti cce penza

e nni pozzu štari senza.

 

E ccussì, allu cchiù bbellu,

fazzu puru lu monellu

e llu fazzu pi dispiettu…

poi, pi sciuècu, mi dimettu

 

ma è sempri pi buscia

ca mi piaci, pi lla via,

cu mmi scondu allu pizzulu

e cu vi pìgghiu pi culu

 

pircè sontu ntelicenti

e mi creu veramenti

c’a štu mundu šta filici

a ci cchiù fotti l’amici.

 

         

 

 

 

 

 

 

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“Inno alla Terra” Conferenza Teatrale pro ISBEM al teatro Comunale di Mesagne.

                           

 

L’Associazione Culturale e Teatrale LI SATIRI, l’Associazione LUDICA, la compagnia Folletti e folli, con il patrocinio gratuito della Città di Mesagne, vi invitano ad una Conferenza Spettacolo pro ISBEM nell’ambito del  

77° evento di informazione scientifico-culturale del progetto Convento a Porte Aperte

 

Pi lla Terra bbastu iu, allu Cielu penza Ddiu!

 

Domenica, 21 Ottobre 2012, alle 20.00 nel Teatro Comunale di Mesagne

 

Sono invitati studenti, dottorandi, ricercatori, artisti, studiosi e cittadini, se interessati a conoscere come il Teatro possa … parlare di Scienza

                                                                                

 Inno alla Terra

 

Spettacolo e Conferenza di Emanuele PACE

Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze e INFN

 

Regia di Dario LACITIGNOLA e Antonella COLUCCI

 

 

Il senso di appartenenza a questo Pianeta – come parte di un tutto e non come dominatori di un creato a disposizione fino a “esaurimento scorte” – è il tema centrale della prima parte dello spettacolo. Danzatori e Attori si alternano nel raccontare la meraviglia di un cosmo che abbiamo intorno dalle piccole cose della natura all’infinito delle regioni cosmiche, e il tutto appare come unico: il nostro Pianeta e Noi che siamo qui, consapevoli.

Musiche e video che mostrano la Terra dallo Spazio fanno da tale cornice e da cotanta scenografia da rendere sia  l’uomo e la donna – che si trovano e osservano – ora sgomenti ora in contemplazione.

 

Segue una conferenza sulla ricerca di pianeti intorno ad altre stelle, nel tentativo –  per ora disperato –  di trovare altri pianeti simili al nostro. Ne emerge ancora una volta la meraviglia del cosmo e l’unicità della Terra che al momento ci rende un po’ speciali e per questo più responsabili di questo prezioso tesoro da tramandare alle generazioni future.

 

Saluto di benvenuto del  Presidente dell’ISBEM

Alessandro DISTANTE

 

Presentazione del Regista

Antonio CORTESE

                                                                                                                                

 

Nella dichiarazione dei redditi, INDIRIZZA il tuo 5×1000 a favore della Ricerca Scientifica dell’ISBEM!

 

Nei modelli CUD, 730, UNICO, scrivi il Codice Fiscale ISBEM: 01844850741

in modo da FINANZIARE la RICERCA SCIENTIFICA e le UNIVERSITA’.

 

Apponendo la firma con gioia, contribuirai allo sviluppo del territorio che ha bisogno di Ricerca e Formazione così come il corpo umano ha bisogno di Aria, Acqua e Cibo per vivere. Grazie!!!

 

Evento finalizzato alla crescita culturale della nostra piccola comunità:

gli Studenti, in primis, non perdano questa bella opportunità,

creata da una visione multi-istituzionale e inter-disciplinare

tesa a far crescere anche il PIANETA SALUTE.

Per prenotarsi: www.isbem.it/eventi/21ott12/

 

 

 

 

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La solidarietà de “LI SATIRI” affinchè non si spenga un’altra luce teatrale.

 

SALVIAMO IL TEATRO VERGA DI MILANO!

 

E’ giusto morire a 20 anni senza un motivo?

Questo non vuol essere un’epigrafe dedicata ad un solo essere umano, bensì a qualcosa che, anche se fatto di mattoni, luci, palcoscenico, artisti e tecnici, per 20 anni ha dato il suo cuore a tantissimi giovani di talento.

Da 6 mesi questo cuore si è fermato. Una sorta di silenziosa guerra è stata unilateralmente dichiarata dalla proprietà, affinchè ciò che per moltissimi artisti e pubblico non solo è stata un’importante realtà artistica ma sociale e culturale, chiudesse per sempre i battenti.

Non è bastata una sentenza del tribunale di Milano a dare titolo al teatro per proseguire con il suo lavoro, perché per due lunghi anni stranamente i locali sono rimasti senza riscaldamento, con gli uffici per lunghi giorni senza luce, alcune uscite di sicurezza sono spesso ostruite da ingombranti ostacoli e varie dichiarazioni scritte, che hanno lasciato una lunga scia di prove, attualmente sono all’esame delle autorità competenti nelle opportune sedi.

Ora il teatro, privo di ogni sostegno economico dovuto alla sua prolungata chiusura, ha deciso di rendere noti i motivi per i quali si trova in queste condizioni. L’idea è quella di rivolgersi a “Striscia la notizia”.

A tutti coloro che hanno conosciuto il teatro Verga o che amano il teatro, chiediamo l’invio di una mail alla redazione della importante trasmissione (alla quale è già stata fatta pervenire una gran quantità di documentazione) per cercare di dare risalto mediatico a questa brutta situazione.

La nostra solidarietà per far si che non si spenga un’altra luce teatrale nella nostra città.

Indirizzo della redazione: gabibbo@mediaset.it
Oggetto: S.O.S.

Idea di messaggio:

“Aiutate il Teatro Verga di Milano a ricominciare a vivere e a rendere nota la verità“

Per maggiori informazioni potete scrivere anche a info@teatroverga.it.

Grazie per quanto riuscirere a fare!

F.to Roberto De Simone
Il Direttore del Teatro Verga di Milano

 

 

 

 

 

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Lunedì 10 settembre riprende l’attività teatrale de “Li Satiri”

 

Lunedì 10 settembre 2012

alle ore 20.00

nel convento dei Cappuccini di Mesagne sede dell’ISBEM

 

l’Associazione “LI SATIRI”

 

riprende l’attività culturale e teatrale

con la programmazione dei corsi e della nuova stagione 2012 – 2013

 

Oltre ai Soci, agli attori, ai collaboratori ed ai simpatizzanti,

sono invitati tutti coloro che, a vario titolo,

vogliono approcciarsi al mondo della

Cultura e del Teatro oggetto degli scopi Sociali della Compagnia.

 

 

 

 

 

 

 

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PAROLE E MUSICA: recital di chitarra e voci narranti… all’ISBEM

 

74° evento del progetto Convento A Porte Aperte

 

Ci la Scienza l’Arti vanta, lu Cunventu sona e canta

 

Giovedì, 23 Agosto 2012, ore 20.30

Ex Convento dei CAPPUCCINI a Mesagne

 


 PAROLE e MUSICA:

recital di chitarra e voce narrante

                                  

Nicola TOSCANO, chitarrista

Ilaria DISTANTE, voce narrante

 

 

 

Antonio CORTESE

declamerà poesie in dialetto e reciterà brani satirici di

Catone TERSONIO

 

 

Benvenuto di Alessandro DISTANTE, Presidente dell’ISBEM

 

                                                                            

 

Con la dichiarazione dei redditi annuale si può destinare il 5×1000 per la Ricerca Scientifica dell’ISBEM!

 

Nei modelli CUD, 730, UNICO, si scrive il Codice Fiscale ISBEM: 01844850741 e si appone la firma. Grazie alla Ricerca scientifica e universitaria, si aiutano i GIOVANI a far crescere il TERRITORIO,

 

che ha bisogno di INNOVAZIONI così come il corpo umano ha bisogno di Aria, Acqua e Cibo per vivere.    

 

    

 

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L’ISBEM ringrazia i Cittadini con gli “Ocean Quartet” in concerto a Mesagne.

 

72° evento del progetto Convento A Porte Aperte

     Città di MESAGNE                                                           ISBEM

 

Ti  la  scienza … pi  ricunuscenza

                                        

FERRAGOSTO, Mercoledì, 15 agosto 2012, ore 21.00

Piazza Orsini del Balzo, Mesagne

 

 Naufragi:

in viaggio nell’oceano tra i due mondi

 

OCEAN Quartet:

 Nicola TOSCANO, Marco CATTANI, Michele VANNUCCI, Ilaria GIGLI

Voce narrante:

Ilaria DISTANTE

 

Musiche di Paco De LUCIA, Al Di MEOLA, Chico BUARQUE, Vinicius De MORAES, Ariel RAMIREZ, Marco CATTANI e Nicola TOSCANO per un viaggio nella musica spagnola e latino-americana sul tema del naufragio, della conquista feroce, del viaggio perduto, dell’orizzonte mai trovato, al ritmo di Neo Flamenco, Tango, Nueva Trova Cubana, Patchanka e Bossa Nova. 

 

E’ la storia di un antico Naufragio, quello del conquistador Alvar Nunez Cabeza de Vaca, che nel 1527 sbarca a Cuba con la sua flotta per gran parte ammutinata e si ritrova in Florida senza più nulla. Cabeza de Vaca, imprigionato tra l’Oceano e le foreste, nudo, smarrito, quando sta per morire di stenti si ritrova inaspettatamente ad essere adorato come divinità dagli abitanti di quella Natura. Questa musica narra storie di naufragi e di miracoli, di quella forza prodigiosa che nasce una volta che si abbraccia il flusso dell’acqua per restare in vita.

 

Ocean Quartet: Nasce dall’esperienza della Tribal State Orchestra: tra il 1995 e il 2000, con il concept album “Naufragi di Alvar Nunez Cabeza de Vaca” (Sam Records) con musiche originali di Nicola TOSCANO, il gruppo si è esibito in importanti festival e con ospiti di prestigio quali Paolo FRESU, Petra MAGONI, NACO, Roberto MARTINELLI e molti altri.

Dopo la prima esecuzione assoluta al Festival Ecologica ’95 (Fortezza da Basso di Firenze, con FRESU e NACO), seguono grandi performance a Roma Palaparioli, Bologna Palasport, a Milano, Venezia, Napoli, Torino, Pisa, Grosseto (Festambiente), Lucca (Anfiteatro Jazz) e molte altre.

 

Saluto di Benvenuto del Presidente dell’ISBEM, Promotore dell’Evento: Alessandro DISTANTE

Presenta: Antonio CORTESE

                                                                            

Nella dichiarazione dei redditi, puoi destinare il tuo 5×1000 a favore della Ricerca Scientifica dell’ISBEM!

Nei modelli CUD, 730, UNICO, scrivi il Codice Fiscale ISBEM: 01844850741 e apponi la tua firma, Grazie alla Ricerca Scientifica ed Universitaria, si aiutano i GIOVANI a sviluppare il TERRITORIO,

che ha bisogno di INNOVAZIONI così come il corpo umano ha bisogno di Aria, Acqua e Cibo per vivere.

 

 

 

         

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Cu lla scienza, manu a manu, lu piccinnu cresci sanu.

 

Nena Ne’, ć’àggiu ccappatu…!

Šta matina àggiu ncuntratu

a Sandrinu, lu duttori,

cuddu miètucu ti cori,

 

ca mo štai allu cunventu…

a štramanu, ncanna a ientu,

cu lli mmezza alli vagnuni

cu nno fannu li …bbuttuni.

 

Nzomma…

mentri ca sta šcia fori,

m’è zziccatu štu duttori,

e macari ca ticia

ca era sciri alla fatia…

 

cuddu, prontu m’è mpaštatu

nnu discorsu ti šcinziatu

e ccussì m’àggiu sintutu

nnu bbabbatu rrinzunutu.

 

T’aggi’a ddiri, soru mia,

ca ti cuddu ca sintia

tuttu tuttu, no capia

ma però mi šta piacia…

 

Lu sintia štrulicari

ti culleggi e di sculari,

ti Pianeti ti Saluti

cu tre elichi ppinduti,

 

po’ ti sordi ca squagghiamu

senza nui cu nci pinzamu

e cussì lu caru Bossi

no nni lassa mancu l’ossi.

 

Ma ti cchiui àggiu bbabbatu

quandu poi m’è cuntatu

ca nnu miètucu turresi

si nni cala ntra štu mesi.

 

…Ma tu viti ncerti voti

lu tištinu cce ti poti,

pur’a Torri fannu mossi

com’a pùlici la tossi.

 

Me, vabbe’, lassamu štari

ca ti spìcciu ti cuntari…

Nzomma, tici ca Chiarelli

faci fa’ li fili bbelli…

 

T’arricuerdi, Nena mia,

quanti fili si facia

e po’ štava alla sorti,

ci era vita o era morti?

 

Tannu, fami e carištia

nni nnucìa malatia

ca pi canna nni zziccava

e li fili nni purtava;

 

mo, anveci, pi furtuna,

l’omu va’ sobbr’a lla luna

e cu lla scienza, manu a manu,

lu piccinnu cresci sanu.

 

Santu Sa’, all’ora bbona,

tura assai šta canzona…?

Timmi anveci, štu magghiatu,

ma quand’è c’à s’a fatiatu?

 

Naa cc’è bbedda: trisciulera…

ma lu sai cce ora era?

Quandu già era mmardatu

sotta razzu m’è zziccatu

 

ca Sandrinu no ti lassa

ci no sbrògghia la matassa,

quandu fila, quandu tessi,

no nc’è santu ca ti nn’essi.

 

Pi furtuna è rrivatu

nnu  crištianu altallocatu,

po’ a mei m’è salutatu

e di cchiù m’è caricatu…

 

m’è dunatu sei sumienti,

senza cu capescu nienti,

quattru zzigni, nnu spuntoni

to’ cucuzzi e nnu muloni.

 

Sienti nunnu, šta sciurnata

la tinimu nsignalata,

e anveci, nn’atra fiata,

ci ti chiama, càngia štrata.

 

 

 

 

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Franco CHIARELLI all’ISBEM per un incontro magistrale: La Medicina del futuro per i Bambini

 

70° evento di informazione scientifico-culturale del progetto Convento a Porte Aperte

 

Cu lla sciènza manu a manu,

lu piccinnu cresci sanu

 

UNIVERSITA’ di CHIETI ed ISBEM 

in sinergia il COMEPER e l’Associazione Culturale LI SATIRI

invitano la S.V. ad una conferenza di un Luminare della Pediatria

                                                                                                                                                  

Giovedì, 09 agosto 2012, dalle 20.00 alle 21.30

Chiostro del Convento Cappuccini, via Reali di Bulgaria, Mesagne

 

La Medicina del futuro per i Bambini

Franco CHIARELLI

Direttore della Clinica Pediatrica, Università di Chieti

 

 

 

 

 

 

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“Cave Canem”: pièce teatrale di Francesco Forlani all’ISBEM.

 

68° evento di informazione scientifico-culturale del progetto Convento a Porte Aperte

 

 

Onora lu patrunu… pi llu cani!

 

Martedì, 31 luglio 2012, alle 20.00 al Convento Cappuccini, via Reali di Bulgaria, Mesagne

 

Sono invitati tutti gli interessati al Mondo del Teatro e della Scienza

(studenti, dottorandi, ricercatori, artisti, studiosi e cittadini curiosi, etc.)

                                                                                

 Cave Canem

 

Pièce teatrale di e con Francesco FORLANI

 

Con partecipazione vocale di Alessandra TERNI e Gigi SPINA

 

Ultimo, da poco separato dalla moglie si ritrova solo con il suo cane che di nome fa Infame, un cane speciale, geneticamente modificato, che mangia e non defeca. Il monologo-dialogo attraversa tutti gli immaginari possibili legati al mondo canino,  dalla morte di Argo raccontata da Omero ai cani di Lorenzo il Magnifico, da Jacques le Fataliste al cane stupido di John Fante, fino a scivolare in una sovrapposizione dei due mondi, quello umano e quello animale che sono accomunati dalla difficoltà di restituire quanto è stato preso.

                                                                                             

Francesco FORLANI, nato settimino a Caserta nel 1967, vive tra Parigi e Torino ed attualmente dirige la rivista letteraria Sud. Ha pubblicato libri, in francese e in italiano: Autoreverse, Edizioni Ancora del mediterraneo. Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, 2002; Manhattan Experiment, Il manifesto del comunista dandy, Blu di Prussia, con le Edizioni La Camera Verde di Roma. Poeta, cabarettista e performer, ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo, Chiunque cerca Chiunque.

 

Saluto di benvenuto del  Presidente dell’ISBEM Alessandro DISTANTE

 

Breve presentazione del Regista Antonio CORTESE

                                                                            

Nella dichiarazione dei redditi, INDIRIZZA il tuo 5×1000 a favore della Ricerca Scientifica dell’ISBEM!

 

Nei modelli CUD, 730, UNICO, scrivi il Codice Fiscale ISBEM: 01844850741

in modo da FINANZIARE la RICERCA SCIENTIFICA e le UNIVERSITA’.

Apponendo la firma con gioia, contribuirai allo sviluppo del territorio che ha bisogno di Ricerca e Formazione così come il corpo umano ha bisogno di Aria, Acqua e Cibo per vivere. Grazie!!!

 

 

 

 

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Fra’ Marcellino l’eretico: maestro di Giordano Bruno.

 

Nell’Archivio di Stato di Napoli -organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali- che provvede alla conservazione e alla promozione del suo ricco patrimonio documentario come fonte per la memoria storica, è stato ritrovato un documento che riguarda la vita di Giordano Bruno, (1548 – 1600), filosofo, scrittore e frate domenicano, che ha stretta attinenza con padre Giuseppe Maria Marcello di Tegnòla Capàca detto fra’ Marcellino e del quale, dice, esserne discepolo e grande studioso.

Gli appunti di Giordano Bruno su fra’ Marcellino datano la sua scomparsa dal convento dei frati Cappuccini di Mesagne all’A.D. 1562 dal giorno 28 di agosto perché accusato di eresia, di false profezie e oscenità; e questo concorda con appunti, memorie ed atti successivi che inquadrano la vita e le opere del nostro fraticello ma riducono a 4 secoli e mezzo la data della profezia ultima, se questa si avvererà il 28 agosto 2012.

Giuseppe Maria Marcello di Tegnòla Capàca detto fra’ Marcellino come Savonarola, del quale si racconta esserne l’epigono, asseriva di aver avuto il dono della profezia. Nei suoi scritti sviluppa una vera e propria teologia della profezia cristiana ed annuncia chiaramente in nome di Dio i flagelli per l’Italia e per la Chiesa: “… In questi tre modi abbiamo avute e conosciute le cose future, alcune in uno alcune in un altro; benché in qualunque di questi modi io le abbia avute, sempre sono stato certificato della verità per el lume predetto. Vedendo lo onnipotente Dio multiplicare li peccati della Italia, massime ne li capi così ecclesiastici come seculari, non potendo più sostenere, determinò purgare la Chiesa sua per uno gran flagello.”

Ora, non bisogna pensare che un convento fosse esclusivamente un’oasi di pace e di meditazione di spiriti eletti: soltanto in tre anni, nei confronti dei frati di San Domenico furono emesse diciotto sentenze di condanna per scandali  sessuali, furti e perfino omicidi: non deve pertanto stupire il disprezzo che padre Giuseppe Maria Marcello di Tegnòla Capàca (Pisa), detto fra Marcellino ostentò sempre nei confronti dei frati, ai quali rimproverò in particolare la mancanza di cultura; e non solo.

Lo stesso Giordano Bruno fece protagonista della sua commedia Candelaio proprio un suo confratello, un fra Bonifacio da Napoli, candelaio, ossia sodomita.

A conferma dell’influenza che lo stesso Bruno ebbe dai libri in guisa di diario di fra’ Marcellino, scrive: “…ebbi la possibilità di formarmi un’ampia cultura nel convento di san Domenico Maggiore, famoso per la ricchezza della sua biblioteca ma dove, come negli altri conventi, erano vietati i libri di Erasmo da Rotterdam e di Giuseppe Maria Marcello di Tegnòla Capàca che, però, mi procurai in parte, leggendoli di nascosto.”

L’esperienza conventuale di Giordano Bruno fu in ogni caso decisiva: vi poté fare i suoi studi, formare la sua cultura leggendo di tutto: di Aristotele e di Tommaso d’Aquino, di san Gerolamo e di san Giovanni Crisostomi, di Marsilio Ficino, di Raimondo Lullo, di Nicola Cusano e di padre Giuseppe Maria Marcello di Tegnòla Capàca (Pisa), detto fra Marcellino che fu presente anche come aggravante nel capo d’accusa per eresia e la conseguente condanna al rogo dello stesso il 17 febbraio 1600, in piazza Campo dei Fiori in Roma.

 

 

 

 

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