Nove anni di… follia! (di Francesca Errico)

 

Era il 2004 quando tre pazzi “in senso metaforico”: Mimmo, Speranza e Jolanda, spinti dalla folle idea di Catone Tersonio, decidono di entrare a far parte dell’associazione culturale “Li Satiri”, appena costituita.

L’idea era alquanto folle in quanto nessuno dei tre se non Catone Tersonio, aveva mai preso in mano un copione e tantomeno a nessuno  era mai balenata l’idea di salire sul palco e recitare.

Nonostante tutto si sono addentrati in questa folle avventura.

Bene.  L’associazione è costituita, tre attori ci sono, il regista anche ma non basta. Per portare in scena una commedia servono altri attori.

Ed ecco che a loro si uniscono Anna, Anna Maria , Alessandro e successivamente io…Francesca che entro a far parte dell’associa-zione come suggeritrice.

Ed ecco che dopo un duro lavoro si va in scena con la prima commedia “Nu maritu a cambiali”.

Da allora parecchia strada è stata percorsa insieme e anche se alcuni attori hanno deciso di fare determinate scelte,  in quelli rimasti l’entusiasmo non è calato. Poi molti altri si sono aggiunti al gruppo.

Oggi…a nove anni dalla costituzione dell’associazione, la soddisfazione di Catone Tersonio è quella di vedere il proprio gruppo coeso, sempre presente, disponibile e pronto a colla-borarare con tutti.

Le fondamenta ci sono ma bisogna ancora costruire, fare molta strada e crescere ancora.

Sicuramente questo futuro non sarà privo di difficoltà ma siamo sicuri che il nostro regista ci accompagnerà ancora  e ci indirizzerà verso le esigenze e le carenze attuali.

Non pretendiamo di essere dei professionisti ma noi nel nostro piccolo dovremo continuare con lo stesso spirito iniziale.

Bisogna andare avanti con la capacità di autocritica che abbiamo dimostrato sino ad oggi.

Non dobbiamo dimenticare la nostra grinta, le nostre litigate, i progetti, i momenti conviviali, il nostro operare sempre per migliorare se stessi e il gruppo.

Un benvenuto ai nuovi arrivati che hanno portato una ventata di freschezza nel gruppo. Il nostro augurio è quello di riuscire a trasmettere loro qualcosa con la consapevolezza che anche noi potremo imparare qualcosa di valido da loro.

Questa è la sfida per il domani e sono sicura che tutti noi che abbiamo messo in gioco tanta volontà e tanto amore per quest’associazione, alla resa dei conti finale possiamo ritenerci soddisfatti del percorso effettuato insieme.

Un grazie doveroso và quindi a chi, a quel folle progetto ci ha creduto e ci ha trasmesso la sua passione.

Grazie Antonio Cortese.

                                                                                        Francesca Errico

 

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LI SATIRI Francesca Errico

 

LI SATIRI FRANCESCA

LI SATIRI Francesca Errico in Rosetta Sanguetti

 

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LI SATIRI Saluti finali

 

 

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NOVE ANNI de LI SATIRI… tra emozioni e ricordi! (di Mimmo Gorgoni)

 

E’ cominciata nove anni fa la nostra avventura così per gioco, e giocando e scherzando siamo arrivati al 2013.
Quante risate quante emozioni.
Ricordo ancora come fosse ieri,  la mia sorpresa nel trovarmi a leggere per la prima volta in vita mia un copione, oggetto a me sconosciuto, appartente al lontanisssimo e fantastico mondo dello spettacolo, che quel “Lazzarone” di Antonio Cortese in modo subdolo ci invitò a leggere dicendo

” così senza impegno per seguire ciò che avviene sulla scena”

Complimenti!!

Ora non ci invita più a leggere il copione, il tono è diverso e ci sentiamo dire

“ma quando ca… vi lu mparati stu copione”?

Ricordo sempre le prime serate trascorse con il gruppo dopo le prove,  quando si andava a mangiare un gelato o una pizza tutti insieme tra tante risate, e il salutarci con l’mpegno di ritrovarci ancora.
L’emozione di salire per la prima volta su un palco a provare una scena davanti a un pubblico, cosa che credevo non sarei mai stato capace di fare, e invece sempre grazie a quel “Lazzarone”  di Antonio Cortese  che prima diceva

“vediamo come lo leggi tu”

poi  “vediamo come si muove lei”

poi  “vediamo come lo fa quell’altra”,

e fu così che senza neanche immaginarlo ci ritrovammo come in un film dell’orrore davanti ad un sipario chiuso con le luci negli occhi , bardati “comu Diu vosi”, con il vuoto nel cervello e con un pugno che stringeva lo stomaco fino a far male ,  e a chiederci

“ma cè sta fazzu quà”?

Poi il sipario si è aperto e terrorizzati siamo stati costretti ad andare allo sbaraglio.

Uno strappo lacerante, il sapere che tra il pubblico c’erano gli amici i parenti, la paura di sbagliare, una ridda di emozioni.
Tutte quelle persone che per una vita mi avevano visto come una persona seria e poi in un attimo grazie a quel “Lazzarone” di Antonio Cortese la mia reputazione distrutta.

“Ma se sopravvivo a questa esperienza , mai più mi vedrà” mi dicevo,

e poi con sorpresa sentire che il pubblico rideva, e il chiedersi , ma che cosa avranno da ridere ?

Che scemo, “ca sulu comu ndera ccunzati” il caro Antonio Cortese.

Quanto tempo è passato e quante cose sono cambiate.

Ma non sono state tutte rose e fiori, in questi anni tante persone si sono affacciate al nostro gruppo, qualcuno è rimasto qualcuno è andato via, ma l’avventura continua, certo con ritmi e stati d’animo diversi , perchè come ama ripeterci il nostro sempre  caro Antonio C. siamo cresciuti (leggasi invecchiati).
Spesso ci sono state divergenze di vedute, altre volte critiche non sempre piacevoli, ma il nostro eroico Regista, con infinita pazienza, ha saputo mantenere la calma e a far andare avanti la baracca senza mai cacciare nessuno, anche quando qualcuno lo meritava. 
Grazie Antonio per questa bellissima esperienza .
Ora siamo sicuramente più cresciuti e più ricchi (non di denaro ovviamente, quello non si è mai visto).
Speriamo di poter continuare ancora a divertirci per tanto tanto tempo ancora, finchè potremo.
 
  Grazie Antonio
 

                                                                                          Mimmo Gorgoni 

 

 

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LI SATIRI Mimmo Gorgoni al trucco e parrucco

 

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LI SATIRI Mimmo Gorgoni

 

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LI SATIRI ringraziamento finale_Nnu maritu a cambiali

 

 

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Invertiamo la rotta!

 

Cari Amici,
è inziata la campagna del 5×1000!

Ormai alle porte della nuova Dichiarazione dei Redditi
chiediamo a chiunque sia interessato (Commercianti, Liberi Professionisti, Commercialisti, Associazioni, CAF, Negozianti,…davvero tutti!) di esporre nella propria attività la locandina del 5×1000 pro ISBEM!

Chi fosse interessato può comunicarci l’indirizzo del proprio Studio, Negozio o Laboratorio attraverso questa pagina. Sarà nostra premura fornirvi la locandina nel più breve tempo possibile.

Un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno

 

“NAVIGARE IN ACQUE PUGLIESI…
…INVERTENDO LA ROTTA”

 

ISBEM

 

locandina 5x1000 isbem

 

 

 

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La štedda Cumeta

 

L’atru giurnu, chianu chianu,

šta ggirava ntra Šcaranu

e no sàcciu comu foi

veddi ncielu nnu fanoi;

 

nnu štiddoni crandi crandi

šta spiava a tutti vandi

e simbrava, comu sia,

s’era spiersu pi lla via.

 

Ddu bbagliori m’è cicatu

e ccussì m’àggiu ssittatu,

po’ nna vampa m’è curpitu,

m’è štunatu e rimbambitu.

 

A štu modu cuncirtatu,

nna vucedda m’è parlatu

e m’è dittu: “ssignuria,

si’ ddi quešta massaria?”.

 

Sini -ticu- cce cumandi?

“Vau acchiandu ti šti vandi

libbertà, paci e amori

ti purtari allu Signori”.

 

L’àggiu tittu, Štedda mia,

torna puru allu Mmissia,

tilli ca, a štu Paisi,

štamu tutti muerti ccisi.

 

Tilli comu ticu iu:          

Libbertà no parturiu

Paci no nn’è mai figghiata,

Amori s’è, ormai, štagghiata.

 

Tilli puru allu Mmamminu

cu ndi uarda ti vicinu

ca parlandu cu dicenza,

no nc’è nuddu ca ndi penza.

 

Pi Natali è rištata

solamenti nna calata

ti orgogliu ntussicatu,

ti suspiru suffucatu;

 

ti punioni e di crianza,

senza mancu la spiranza

cu lassamu pi lli fili

nnu Paisi cchiù civili.

 

(Catone Tersonio)

 

 

 

 

 

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Al via la messinscena della nuova opera teatrale di Catone Tersonio: “Diu veti e pruvveti”

 

In una Mesagne degli anni venti, una madre ed una figlia incinta, sole, povere e disperate, stanno per essere cacciate dalla loro casa dal Sindaco di Mesagne che vorrebbe concederla ad una sciantosa della quale è innamorato.

Il medico – don Ciccillo Folletto maschera teatrale creata da Catone Tersonio -uomo di profonda cultura ma perso nelle sue fantasie, si adopera per far restare nella loro casa le due donne sole quando si scopre… 

 

I personaggi sono:

Sisina Suppa – la domestica,

Mimino Tignuso – il famiglio,

“Mammalacapu” – paziente,

don Ciccillo Folletto – il medico,

donna Marina di Morrignospittando – la marchesina,

Assuntina Laddata – la figlia incinta,

Gina Marrangio – la madre,

don Carlo Mazzetta detto Gagà – il sindaco,

Filomena Falloca detta Fifì – la sciantosa.

 

Le prove dell’Associazione Culturale e Teatrale “Li Satiri” si terranno ogni lunedì e giovedì al convento dei Cappuccini – sede dell’ISBEM – a Mesagne.

 

 

 

 

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“Quantu sontu ntelicenti” – Poesia satirica di Santu Mazzoni

 

Riceviamo e pubblichiamo una poesia satirica di Santu Mazzoni

 

Quantu sontu ntelicenti…

 

Quantu sontu ntelicenti,

so’ llu mègghiu ntra lla ggenti

e mi štrengu li mitoddi

cu vvi carcu quattru mpoddi.

 

Qua nisciunu è com’a mmei,

iu soltantu tegnu idei,

parlu puru grecu anticu

e sintiti cce vi ticu…

 

La matina alla ddasciunu

mi v’a trovu nnu patrunu

ma po’ penzu: pircè noni ?

fazzu com’a C. Goldoni

 

e mi veštu t’Arlicchinu

pircè è cuddu lu dištinu

ti nna “penna” ca si ffitta,

ti nnu cori ca si pitta

 

ti culori ti puteri

ma po’ puru ti pinzieri

pi ci šta all’opposizioni

e po’ venci l’elezioni.

 

Ma iu sontu ntelicenti,

quandu penzu so’ fitenti,

quandu parlu o reštu sulu

no mi šta’ nnu spillu nculu;

 

so’ lu mègghiu ggiurnališta

quandu scriu so’ nn’artišta,   

ci mi serru ntra nna štanza,

che risati ti gran panza…

 

pozzu fari l’assessori

e lu sìnducu pi ori,

pozzu fa’, puru pi sciuecu,

cuddu ca v’a ppìccia fuecu

 

e mi mentu contr’a tutti,

nce nci voli cu lli futti ?

bbašta cu ti nvienti e invii

nna salonga ti bbuscii;

   

tantu, sontu ntelicenti,

mi nni fottu ti la ggenti,

ti cce faci, ti cce penza

e nni pozzu štari senza.

 

E ccussì, allu cchiù bbellu,

fazzu puru lu monellu

e llu fazzu pi dispiettu…

poi, pi sciuècu, mi dimettu

 

ma è sempri pi buscia

ca mi piaci, pi lla via,

cu mmi scondu allu pizzulu

e cu vi pìgghiu pi culu

 

pircè sontu ntelicenti

e mi creu veramenti

c’a štu mundu šta filici

a ci cchiù fotti l’amici.

 

         

 

 

 

 

 

 

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“Inno alla Terra” Conferenza Teatrale pro ISBEM al teatro Comunale di Mesagne.

                           

 

L’Associazione Culturale e Teatrale LI SATIRI, l’Associazione LUDICA, la compagnia Folletti e folli, con il patrocinio gratuito della Città di Mesagne, vi invitano ad una Conferenza Spettacolo pro ISBEM nell’ambito del  

77° evento di informazione scientifico-culturale del progetto Convento a Porte Aperte

 

Pi lla Terra bbastu iu, allu Cielu penza Ddiu!

 

Domenica, 21 Ottobre 2012, alle 20.00 nel Teatro Comunale di Mesagne

 

Sono invitati studenti, dottorandi, ricercatori, artisti, studiosi e cittadini, se interessati a conoscere come il Teatro possa … parlare di Scienza

                                                                                

 Inno alla Terra

 

Spettacolo e Conferenza di Emanuele PACE

Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze e INFN

 

Regia di Dario LACITIGNOLA e Antonella COLUCCI

 

 

Il senso di appartenenza a questo Pianeta – come parte di un tutto e non come dominatori di un creato a disposizione fino a “esaurimento scorte” – è il tema centrale della prima parte dello spettacolo. Danzatori e Attori si alternano nel raccontare la meraviglia di un cosmo che abbiamo intorno dalle piccole cose della natura all’infinito delle regioni cosmiche, e il tutto appare come unico: il nostro Pianeta e Noi che siamo qui, consapevoli.

Musiche e video che mostrano la Terra dallo Spazio fanno da tale cornice e da cotanta scenografia da rendere sia  l’uomo e la donna – che si trovano e osservano – ora sgomenti ora in contemplazione.

 

Segue una conferenza sulla ricerca di pianeti intorno ad altre stelle, nel tentativo –  per ora disperato –  di trovare altri pianeti simili al nostro. Ne emerge ancora una volta la meraviglia del cosmo e l’unicità della Terra che al momento ci rende un po’ speciali e per questo più responsabili di questo prezioso tesoro da tramandare alle generazioni future.

 

Saluto di benvenuto del  Presidente dell’ISBEM

Alessandro DISTANTE

 

Presentazione del Regista

Antonio CORTESE

                                                                                                                                

 

Nella dichiarazione dei redditi, INDIRIZZA il tuo 5×1000 a favore della Ricerca Scientifica dell’ISBEM!

 

Nei modelli CUD, 730, UNICO, scrivi il Codice Fiscale ISBEM: 01844850741

in modo da FINANZIARE la RICERCA SCIENTIFICA e le UNIVERSITA’.

 

Apponendo la firma con gioia, contribuirai allo sviluppo del territorio che ha bisogno di Ricerca e Formazione così come il corpo umano ha bisogno di Aria, Acqua e Cibo per vivere. Grazie!!!

 

Evento finalizzato alla crescita culturale della nostra piccola comunità:

gli Studenti, in primis, non perdano questa bella opportunità,

creata da una visione multi-istituzionale e inter-disciplinare

tesa a far crescere anche il PIANETA SALUTE.

Per prenotarsi: www.isbem.it/eventi/21ott12/

 

 

 

 

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La solidarietà de “LI SATIRI” affinchè non si spenga un’altra luce teatrale.

 

SALVIAMO IL TEATRO VERGA DI MILANO!

 

E’ giusto morire a 20 anni senza un motivo?

Questo non vuol essere un’epigrafe dedicata ad un solo essere umano, bensì a qualcosa che, anche se fatto di mattoni, luci, palcoscenico, artisti e tecnici, per 20 anni ha dato il suo cuore a tantissimi giovani di talento.

Da 6 mesi questo cuore si è fermato. Una sorta di silenziosa guerra è stata unilateralmente dichiarata dalla proprietà, affinchè ciò che per moltissimi artisti e pubblico non solo è stata un’importante realtà artistica ma sociale e culturale, chiudesse per sempre i battenti.

Non è bastata una sentenza del tribunale di Milano a dare titolo al teatro per proseguire con il suo lavoro, perché per due lunghi anni stranamente i locali sono rimasti senza riscaldamento, con gli uffici per lunghi giorni senza luce, alcune uscite di sicurezza sono spesso ostruite da ingombranti ostacoli e varie dichiarazioni scritte, che hanno lasciato una lunga scia di prove, attualmente sono all’esame delle autorità competenti nelle opportune sedi.

Ora il teatro, privo di ogni sostegno economico dovuto alla sua prolungata chiusura, ha deciso di rendere noti i motivi per i quali si trova in queste condizioni. L’idea è quella di rivolgersi a “Striscia la notizia”.

A tutti coloro che hanno conosciuto il teatro Verga o che amano il teatro, chiediamo l’invio di una mail alla redazione della importante trasmissione (alla quale è già stata fatta pervenire una gran quantità di documentazione) per cercare di dare risalto mediatico a questa brutta situazione.

La nostra solidarietà per far si che non si spenga un’altra luce teatrale nella nostra città.

Indirizzo della redazione: gabibbo@mediaset.it
Oggetto: S.O.S.

Idea di messaggio:

“Aiutate il Teatro Verga di Milano a ricominciare a vivere e a rendere nota la verità“

Per maggiori informazioni potete scrivere anche a info@teatroverga.it.

Grazie per quanto riuscirere a fare!

F.to Roberto De Simone
Il Direttore del Teatro Verga di Milano

 

 

 

 

 

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Lunedì 10 settembre riprende l’attività teatrale de “Li Satiri”

 

Lunedì 10 settembre 2012

alle ore 20.00

nel convento dei Cappuccini di Mesagne sede dell’ISBEM

 

l’Associazione “LI SATIRI”

 

riprende l’attività culturale e teatrale

con la programmazione dei corsi e della nuova stagione 2012 – 2013

 

Oltre ai Soci, agli attori, ai collaboratori ed ai simpatizzanti,

sono invitati tutti coloro che, a vario titolo,

vogliono approcciarsi al mondo della

Cultura e del Teatro oggetto degli scopi Sociali della Compagnia.

 

 

 

 

 

 

 

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PAROLE E MUSICA: recital di chitarra e voci narranti… all’ISBEM

 

74° evento del progetto Convento A Porte Aperte

 

Ci la Scienza l’Arti vanta, lu Cunventu sona e canta

 

Giovedì, 23 Agosto 2012, ore 20.30

Ex Convento dei CAPPUCCINI a Mesagne

 


 PAROLE e MUSICA:

recital di chitarra e voce narrante

                                  

Nicola TOSCANO, chitarrista

Ilaria DISTANTE, voce narrante

 

 

 

Antonio CORTESE

declamerà poesie in dialetto e reciterà brani satirici di

Catone TERSONIO

 

 

Benvenuto di Alessandro DISTANTE, Presidente dell’ISBEM

 

                                                                            

 

Con la dichiarazione dei redditi annuale si può destinare il 5×1000 per la Ricerca Scientifica dell’ISBEM!

 

Nei modelli CUD, 730, UNICO, si scrive il Codice Fiscale ISBEM: 01844850741 e si appone la firma. Grazie alla Ricerca scientifica e universitaria, si aiutano i GIOVANI a far crescere il TERRITORIO,

 

che ha bisogno di INNOVAZIONI così come il corpo umano ha bisogno di Aria, Acqua e Cibo per vivere.    

 

    

 

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