Solidarietà all’ISBEM per il volgare e strumentale attacco ai suoi Ricercatori.

 

COMUNICATO STAMPA ISBEM….. in REPLICA all’ATTACCO della CGIL-FP di Brindisi

 

Mesagne, Convento dei Cappuccini, 10 Gennaio 2012

 

Risposta alle Osservazioni circa la “Relazione sullo Stato di Salute della Popolazione 2008-2009” apparse in un Documento della CGIL-Funzione Pubblica_Segreteria Territoriale di Brindisi (Prot. 0005/Sanità del 9-01-2012) dal titolo: “Il paradosso dell’ASL di Brindisi: la montagna ha partorito…il topolino. Quella costosa ma approssimativa relazione che segna l’addio agli studi epidemiologici del 2006”. La Gazzetta del Mezzogiorno, Edizione di Brindisi, in data 10/01/2012, ha ripreso tale documento in un articolo dal titolo “La relazione WEB costosa e carente“.

Pertanto, ISBEM chiede di esercitare il diritto di replica sugli Organi di Stampa: con gratitudine!

 

L’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) di Brindisi esprime sconcerto per le dichiarazioni del Sig. Antonio MACCHIA che – a nome della CGIL-FP di Brindisi – parla della relazione sullo stato di salute (RSS) dell’ASL di Brindisi come di un paradosso. “Di certo si tratta di un paradosso lodevole che l’ASL di Brindisi sia la prima ASL in Puglia – e fra le prime nelle altre Regioni italiane – a rendere pubblica, a valle di un lungo e documentato lavoro, una Relazione sullo Stato di Salute, su un sito WEB dedicato (www.relazionestatosalute.br.it) che in meno di 20 giorni ha avuto più di 500 visite”, dichiara il Prof. Alessandro DISTANTE, Presidente dell’Istituto dalla sede direzionale di Mesagne. “Si è così dimostrata da un lato l’attenzione dell’ASL verso i Cittadini, ma anche la capacità e la voglia della popolazione di conoscere e consultare questo strumento di informazione e di programmazione della Salute sul territorio”. “E’ ovvio che lo strumento RSS possa e debba essere perfezionato e di certo migliorato, ma arrivare a denigrarlo è fuori luogo” – aggiunge il prof. DISTANTE – “frasi come la montagna ha partorito il topolino, relazione costosa, approssimativa, ricca convenzione, imponente opera, smascherare l’inganno, addio agli studi epidemiologici etc, dicono che non si è capito molto dell’attività svolta. Peraltro, sconcerta che a travisare i fatti sia un’istituzione come la CGIL che dovrebbe conoscere la natura non-profit dell’ISBEM che ha ora 32 Soci e che collabora dal 1999 con il Socio Fondatore ASL Brindisi, mettendo a disposizione i mezzi (ricerca e formazione) e le persone (Ricercatori). Giova sapere che le sue risorse umane sono formate così bene da rendere questa istituzione capace di generare valore per tutti: solo negli ultimi due anni, ricercatori ISBEM hanno vinto svariati premi negli USA, in Europa ed in Italia, partecipando a bandi competitivi con dati derivati da progetti di ricerca svolti nel nostro territorio e con sacrifici inenarrabili: insomma, attaccare un istituto senza scopo di lucro, come l’ISBEM di Brindisi, è come disconoscere i propri figli, pur ricchi di meriti, e pur fortemente determinati a migliorare questo territorio”, conclude il Presidente dell’Istituto.

 

“Può anche accadere che una montagna come l’ASL, o come un altro Ente pubblico, possa partorire  topolini, perché è nella natura degli Enti funzionali quello di dedicarsi al Bene Comune dei Cittadini, al meglio possibile ed in modo sostenibile, pur con i mezzi (scarsi) che vengono, anno dopo anno, resi disponibili, dallo Stato. Né l’ASL e di certo nemmeno l’ISBEM non sono  montagne grandi come la CGIL-FP, che ha un apparato elefantiaco ben più consistente e molto più scaltro che purtroppo, conti alla mano, finora non è riuscito a porre rimedio ai tanti problemi del Lavoro, del Precariato, delle Nuove Povertà, dell’Infortunistica, dell’Inquinamento, etc., etc. che affliggono non solo Brindisi, ma tutta l’Italia. Come mai la CGIL, pur avendone i mezzi finanziari, non ha mai condotto, cioè finanziato, studi epidemiologici sulle situazioni di rischio ambientale di un territorio sfregiato da decenni, come quello pugliese? Ha mai acquisito la CGIL uno strumento medicale a vantaggio dei cittadini, pur con le note ed ingenti disponibilità finanziarie?” si chiede il Prof. Distante, che continua…

“Quanti fondi la CGIL-FP ha investito o cercato di reperire con i propri ramificatissimi contatti nazionali per l’acquisto di dispositivi utili alla sicurezza dei lavoratori, distribuendo sussidi ai poveri, magari aprendo mense per i senzatetto o anche incentivando la ricerca col finanziamento di posti di dottorato per arginare la fuga dei giovani cervelli dal Mezzogiorno e dall’Italia in genere?”

 

Forse al signor Macchia sfugge che alcune di queste cose le ha fatte l’ISBEM di Brindisi, istituzione di cui la stessa CGIL dovrebbe essere fiera, avendo al suo interno degli iscritti da cui potrebbe anche attingere informazioni più precise e magari più rispondenti al vero. Questi iscritti potrebbero ben documentare alla CGIL come l’ISBEM, dopo aver reso possibile la crescita e la stabilizzazione di decine di ricercatori (nella sezione di Lecce del CNR-IFC di Pisa, nell’industria biomedica, nelle università italiane e straniere, nelle ASL, etc) riesca in condizione di estrema difficoltà a finanziare l’attività di giovani salentini che hanno deciso di dedicarsi alla ricerca e all’alta formazione, oltre che all’assistenza. La presenza quotidiana al fianco di tanti clinici delle ASL, esprime lo spirito di servizio al territorio dei Ricercatori che, di fatto, crescono come talenti locali che possano avere la possibilità di non emigrare, lavorando qui e portando innovazioni”. “Sempre gli iscritti della CGIL potrebbero documentare quanti progetti l’ISBEM ha attivato a favore dei Cittadini, anche nelle strutture della ASL, (ad esempio il Progetto di prevenzione attiva dell’Osteoporosi con gli ultrasuoni), risolvendo problemi e contribuendo ad aumentare la soddisfazione degli utenti, nonché ad accrescere la fiducia nella Sanità pubblica del territorio. Pur con risorse minime a disposizione e, spesso, con finanziamenti che arrivano con estremo ritardo, l’ISBEM è testimone nel territorio che si può e si deve puntare ad un PIANETA SALUTE che abbia il Cittadino al centro del sistema, e non già gli interessi di parte”.

 

“Definire Opera Imponente a costi esorbitanti una normale Relazione sullo Stato di Salute che, a fronte di 60.000 euro ha richiesto l’impegno di un team inter-disciplinare di ricercatori ed epidemiologi, giovani e senior – è un’invettiva gratuita e priva di ogni fondamento. Peraltro, vista la dovizia di particolari tecnici con cui viene sferrato l’attacco all’ISBEM e all’ASL sulla RSS, nasce il sospetto che tali invettive siano telecomandate a distanza per fini eterogenei (candidature politiche? interessi economici? cattiveria da invidia? cosa mai altro?), poiché non risulta che il Signor Antonio MACCHIA, Segretario Generale della CGIL FP di Brindisi, abbia esperienza né in tema di ricerca né in tema di studi epidemiologici, né in tema di Relazioni sullo Stato di Salute. Fa specie dover dire che il Signor MACCHIA non ha contezza di ciò che firma, essendo le cose riportate nel documento in oggetto (Segreteria Territoriale della CGIL_FP_Prot.005/2012 di Brindisi) stilate con un metodo che si rifà alle critiche “scientifiche”, cioè quelle che si sviluppano nei giornali con peer review (revisione fra pari) che impongono, per definizione, il contraddittorio prima della pubblicazioni nelle sedi adeguate, riportando altresì le controdeduzioni delle parti, senza aggressione unilaterale, verbosa e velenosa. E’ chiaro che i suddetti elementi denigratori ledono il buon nome e la reputazione di due istituzioni del territorio, di cui una si occupa di SALUTE, e l’altra alleva GIOVANI, formandoli alla ricerca scientifica, e perciò guadagnandosi la stima anche fra i Cittadini. Ad esempio, l’ISBEM è 2° in Puglia, dopo l’Università di Bari, per la raccolta di fondi per la ricerca. Se tutti la pensassero come il Signor Antonio MACCHIA, sarebbe normale continuare a impoverire il territorio, denigrando in questo caso il lavoro fatto da Operatori dell’ASL e da Ricercatori dell’ISBEM nel PIANETA SALUTE. Sono forse atteggiamenti simili, tesi a mettere in cattiva luce gli altri, ad ogni costo, ciò che giustifica il fatto che il 95% dei Pugliesi destina il proprio 5×1000 fuori Regione, con una perdita complessiva di circa 25 milioni di Euro per anno?”

 

Il Professor DISTANTE tiene a precisare che la relazione sullo stato di salute, (iniziata nel Dicembre 2008, formalmente avviata per questioni burocratiche solo nel Maggio 2009 e ben completata nel Dicembre 2010) è stata aggiornata, continuamente e con documenti rilevanti, fino alla presentazione nella Conferenza Stampa del 21-12-2011, quale preludio ad un Convegno dedicato che la stessa ASL ha annunciato per il prossimo Febbraio.

 

“A quali studi epidemiologici si riferisce la CGIL? Nel 2006 non ci sono stati studi epidemiologici, se per studio si definisce ciò che si intende fra persone che hanno dedicato una vita alla ricerca. Se poi ci si riferisce alla Relazione sullo Stato di Salute del 2006, redatta dal Professor Francesco CALAMO SPECCHIA, in stretta sinergia con Ricercatori e Tecnici dell’ISBEM che ne era l’istituzione responsabile con l’ASL di Brindisi, allora va detto che è stata volontà dell’ASL e dell’ISBEM di differenziarsi dalla visione strutturale della relazione 2006, in quanto nella RSS 2008-2009 era necessario e saggio focalizzarsi sulle nuove Linee di Politica della Salute che la Puglia ha deciso di adottare con la Giunta VENDOLA e l’Assessore FIORE, che i Direttori Generali devono implementare in modo dinamico”. La RSS del 2006, tuttavia, è servita come riferimento di base, su cui sono state apportate le modifiche utili per le nuove politiche della Salute.

 

In sintesi, siamo fiduciosi che, d’ora in poi, il Signor MACCHIA distinguerà bene le finalità della Relazione sullo Stato di Salute (illustrata il 21-12-2011, in sua presenza come da allegata foto) da quelle di altri strumenti tipo RENCAM, Registro Tumori e Studi epidemiologici, con la speranza che la CGIL li voglia finanziare. Magari raccoglierà l’auspicio del Direttore Generale dell’ASL di Brindisi, dott.ssa Paola CIANNAMEA che ha invitato tutti gli Attori del Pianeta Salute, cittadini in primis, a fare e proposte costruttive, capaci di generare valore e salute su larga scala, nel territorio!

 

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